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Innovation corner: oggi parliamo di Sailsquare.

Il rientro dalle vacanze estive è uno dei momenti più critici dell’anno, ma ormai la maggior parte di noi ha ripreso con consapevolezza le proprie attività quotidiane. 

Nonostante ciò, questa settimana vogliamo riportarvi in vacanza anche solo con gli occhi e con la mente, e magari essere d’ispirazione per le prossime ferie o i prossimi weekend.

Proprio per questo, oggi vogliamo farvi conoscere più da vicino la realtà di Sailsquare, un investimento del nostro M&A advisor e partner Focus Futuro Srl.

Sailsquare, mettendo in contatto skipper appassionati e viaggiatori curiosi, è in assoluto la piattaforma #1 per le vacanze in barca peer-to-peer. 

I principali punti di forza e tratti innovativi di Sailsquare possono essere così riassunti:

  • numero di vacanze offerte
  • varietà di destinazioni e prezzi proposti
  • possibilità di interazione tra skipper e user
  • piattaforma user friendly (facilità di prenotazione)
  • eterogeneità di provenienza di skippers e consumatori

L’obiettivo è quello di rendere accessibili le vacanze e le esperienze in barca a vela ad un pubblico sempre maggiore. È proprio la possibilità di accedere ad esperienze uniche, fino a poco tempo fa privilegio di pochi, che entusiasma e rende fieri i fondatori di Sailsquare. 

Sull’onda della sharing economy, un modello ormai comprovato, l’innovativa startup fondata da Simone Marini e Riccardo Boatti, entrambi esperti velisti, si è piazzata con successo sul mercato con l’idea di crescere sempre di più e aprire ad un pubblico sempre più ampio e internazionale. 

I numeri registrati nel 2018, proposti di seguito, evidenziano la portata e il successo che ha raggiunto la piattaforma:

Simone e Riccardo sono l’ennesima prova che lavoro e passione, insieme ad una consistente dose di impegno, possano non solo convivere ma anche portare a creare progetti unici, duraturi, innovativi e di successo.

La passione di Riccardo nasce molto presto tanto che già a 6 anni inizia la scuola di vela per poi avvicinarsi alle prime regate. 

Da qui la volontà di trasmettere un’idea di una vacanza in barca non fine a se stessa, ma nella quale emergono i valori di rispetto, ecosostenibilità e socialità.

Il percorso ovviamente non è stato banale. Come dice Riccardo, Sailsquare è l’unione di “testa e cuore”. 

Le premesse erano buone, visto il mercato frammentato, i servizi digitali carenti e l’evoluzione delle marine e dei loro servizi. Le vacanze in barca erano un prodotto di nicchia, organizzate da pochi tour operator e accessibili a pochi, principalmente tramite contatti personali o locali. 

A seguito di un’attenta e scrupolosa analisi di mercato, i due fondatori, forti delle loro competenze e dell’esperienza maturata negli anni in ambito IT e comunicazione, hanno abbandonato le loro precedenti posizioni, consapevoli di assumersi un rischio. 

Nonostante il successo, Riccardo non nasconde le difficoltà, come quella di cercare e trovare capitali, un tema che in Italia è ancora delicato e non sviluppato come in altri stati europei. Oltre a questo, emerge anche la complessità di costruire il team e di gestire una parte di esso da Parigi, dove al momento si concentrano le attività legate all’internazionalizzazione.

Tuttavia, al netto di ogni rischio e di ogni difficoltà, Riccardo non esita a confermare quanto Sailsquare sia il progetto più bello della sua vita. 

L’innovazione di Sailsquare quindi si può riassumere nell’abilità dei fondatori di aver creato un modello nato dalla volontà di soddisfare i reali bisogni degli utenti, basato sui principi della sharing economy, e su una tecnologia pratica e accessibile a tutti.